In qualche modo non somiglia affatto a un robot, e sa sorridere anche.
Ha superato solo i dieci anni ma ha sulle spalle tante responsabilità.
Magari un giorno vedremo i robot comportarsi in maniera ancora più
"umana", per tante cose, anche perché di "umani" che si comportano da
robot siamo già pieni..
Buona fortuna!
Hugh Jackman intrepreta Tomas Creo, un ricercatore in una clinica di studio del cancro al cervello. Su di lui pesa la responsabilità verso la moglie bellissima e malata per la quale Tomas combatte giorno e notte nel tentativo di trovare una cura. In continua lotta e relazione con la tematica della morte, la storia mescola realtà e fantasia facendo scontrare in maniera quasi speculare il racconto epico scrito dalla moglie, l'ego razionale dello scienziato e la dura realtà . In un contesto dove la trama principale per man mano d'importanza col prosecuio della storia, l'unico personaggio del protagonista si scinde pian piano in tre per affrontare le sue sfide e riunirsi in uno subito dopo. Il romatico conquistador, partorito dal libro della moglie, pronto a sacrificar tutto e tutti per salvare la sua amata; il zelante monaco che mortificando il corpo in favore dell'anima si dedica con pazienza certosina al suo lavoro e l'uomo che deve affrontare ogni giorno cose più gr...
Kyashan (Casshern) la rinascita è un film di fantascienza del 2004 diretto da Kazuaki Kiriya. Giunto in Italia soltanto nel luglio 2006. Questo film, a mio avviso, può inserirsi nel filone, più generale, di film distopici. Per "distopia", o "utopia negativa", si intende l'avverarsi di una società indesiderabile, non utopica, sotto tutti i punti di vista; ricordiamo che "1984" di Orwell è definito, per eccellenza, il romanzo dell'utopia negativa. Questo film è basato su un cartoon, anime e "manga" (fumetto), del 1973 considerato uno dei capolavori dell'animazione nipponica, una sorta di telefilm in cui "si intrecciano fantascienza, azione, sentimenti, richiami al sociale, ai personaggi ed ai grandi orrori delle dittature nazi-fasciste. Un'opera che esce dai confini convenzionali, rivelandosi una vera e propria pietra miliare" [Wikipedia]. Il film, pur discontandosi in diversi tratti dalla storia del cartoon originale n...
Quando le cose che fai sono troppe devi rallentare un po'. Sbagli, salti, rischi, scambi, inciampi.. insomma, qualsiasi cosa rischia di venir fatta male. Vale per il lavoro, vale per la vita, vale per ogni cosa che non riceve le giuste attenzioni. Mi viene in mente che senza la passione le cose non verranno mai bene, senza che ci si metta un po' di cuore, senza che ci si metta un po' di emozione; poi si può essere pure frettolosi, superficiali però no, mai. Stavolta più che il buongionro ci metto la mia voglia di riposarmi qui, di staccare la spina e lasciare tutte le cose e i progetti un po' sotto il cuscino, anzi, direi fuori dalla stanza.. Il cuscino è tutto per me ora e per i sogni, quelli veri, quelli che arrivano senza che ci stai a perder tempo sopra, a romanzarci con troppe filosofie.. Oggi è stata una giornata pesante, piena al punto di essere quasi inutile e controproducente; allora mi sono concentrato sull'idea di un prato, grande, verde, alberato, fresco...
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